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Collana di Teorica e Pratica dell'Architettura, diretta da Geppino Cilento

Clara Fiorillo, Introduzione a una fenomenologia dell'interno architettonico

€ 15,00

 

Il progetto dell'interno architettonico e del suo arredo occupa una parte speciale nella scienza dell'Architettura e richiede strumenti di analisi adeguati alla sua particolare dimensione spaziale. La misura di tale progetto,, infatti, riguarda l'essere umano soprattutto in quanto soggetto individuale, oltre che come espressione di una determinata società. I differenti saperi, scientifici ed umanistici, che sono chiamati a collaborare alla messa a punto di questo progetto, possono trovare un'adeguata ed efficace sintesi in un discorso fenomenologico.

Questo studio, attraverso il punto di vista dì diversi filosofi e studiosi, no» necessariamente accomunati dai medesimi presupposti teorici, e in particolare attraverso Simmel e Lukàcs, fissa i termini di quel procedere fenomenologico necessario a questa progettazione architettonica, mette in equilibrio le conquiste del pensiero astratto con le istanze della soggettività e indica, quale strumento privilegiato di verifica del progetto, la nostra intelligenza corporea. Clara Fiorillo affronta con questo volume le discipline dell'interno architettonico in un orizzonte che mantiene saldamente unite scienza, estetica ed etica del progetto.

 

Clara Fiorillo, Architettura e Scenografia € 7,00

 

In questo volume il rapporto tra Architettura e Scenografia è indagato con gli strumenti dell'estetica e con metodologie della progettazione, arricchite da spunti di storia del teatro. Nella prima parte vengono interpretate le categorie dello spazio e del tempo, per essere poi applicate al nesso tra tipologia teatrale e macchina scenica, nel costante confronto con l'architettura della quotidianità. Nella seconda parte, invece, sono analizzati i processi evocativi, la convenzione teatrale, il ruolo delle forme e delle figure nel progetto di scenografia con riferimenti esplicativi alla spettacolarità medievale, a quella del teatro cinese e ad alcune esperienze delle avanguardie novecentesche (Schlemmer, Artaud, Brecht). Questo studio delinea, quindi, la dimensione estetica ed etica di una disciplina fondamentale negli studi di Architettura. Il lavoro, infatti, offre suggerimenti metodologici tesi a una riforma dei codici interpretativi della Scenografia.

 

Una razione di abitazione a cura di Geppino Cilento € 20,00 

 

 La complessità di ordinare la forma dell'abitare su una dimensione minima dell'alloggio comporta una integrazione progettuale tra gli elementi di architettura che conformano la cellula, ma anche tra il tipo architettonico, nel quale quest'ultima si aggrega, e gli elementi dell'arredo fisso e mobile, considerati per le misure dei rispettivi ingombri e per la disposizione che essi dovranno occupare nelle camere. In tal senso, per sviluppare un “progetto integrato” tra gli elementi di architettura e gli elementi dell'arredo fisso e mobile, è necessario, nella delineazione progettuale della forma compo­sitiva e distributiva dell'alloggio minimo, già confrontare e risolvere le relazioni che intercorrono tra la spazialità degli ambienti domestici e le attrezzature funzionali dell'abitare. Questa concezione “unitaria” dell'architettura degli spazi domestici, vista nell'integrazione progettante degli aspetti compositivi, distributivi e di arredo, si svilupperà costantemente in tutto l'arco sperimentale ed operativo dell'architettura di piano dell'età del razionalismo novecentesco, fino ad avere una completa definizione metodologica nelle teorie progettuali di Alexander Klein sull'alloggio minimo, esplicitate nel corso degli anni '30. 

 

 

 

 

 

 

«Materiali»

Collana di Architettura e Scenografia diretta da Clara Fiorillo

 

L'Architettura degli spazi domestici (Catalogo della Mostra)

a cura di Geppino Cilento € 7,00

 

L’abitazione non può essere dimensionata solo su una astratta individualità dell’essere umano che abita, né la misura della cellula di abitazione può essere riferita astrattamente solo al numero degli individui che coabitano nello stesso spazio domestico.

In questo senso, le considerazioni che intendiamo svolgere sull’ordinamento di tutte le misure utili al dimensionamento di una cellula di abitazione, valutano la necessità di dispiegare un più ampio ed innovativo quadro disciplinare e interdisciplinare di sostegno alle finalità che intendiamo perseguire nella forma progettuale del costruire per abitare nell’ambiente naturale.

È necessario, cioè, un quadro teorico e metodologico attraverso il quale sia possibile rinnovare il dimensionamento dell’architettura degli spazi domestici in modo tale che siano soddisfatte le attuali esigenze che ha l’abitazione umana di contenere, su una più completa articolazione dei bisogni elementari e complessi, la realtà biologica e sociale dell’esistenza dell’essere o degli esseri che abitano. […]

 

 

Architetture di scena per il Barbiere di Siviglia

(Catalogo della Mostra)

a cura di Clara Fiorillo, € 10,00

 

Architetture di scena per “Il barbiere di Siviglia” è il catalogo della Mostra (30 giugno 2004, Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura di Napoli) in cui gli allievi del Corso di Scenografia hanno esposto i propri progetti scenici per la celebre opera di Rossini.

Il Catalogo contiene una lunga introduzione della Prof. Clara Fiorillo e le tavole di progetto di dieci gruppi di allievi del Corso.

 

Mozart in scena

a cura di Clara Fiorillo € 12,00

 

Questo volume documenta tutto il lavoro progettuale e di ricerca che ha consentito di dar vita al Convegno Mozart in scena e alla Mostra Architetture di scena per il Don Giovanni, manifestazione inserita nell'ambito delle attività promosse dalla Fondazione Annali dell'Architet- tura e delle Città. […] Qui è documentato, insomma, il solido e duraturo incontro, niente affatto convenzionale o occasionale, tra il mondo accademico, quello di istituzioni culturali illustri come il Teatro di San Carlo di Napoli e quello di un alto professionismo in campo teatrale e musicale. La Fondazione Annali dell'Architettura e delle Città, con questa iniziativa e con questa pubblicazione, ha voluto in definitiva riportare all'attenzione del pubblico e delle istituzioni universitarie e cittadine il carattere positivo e moderno che può avere una formazione culturale "aperta" delle giovani generazioni, possibile solo attraverso l'integrazione costante e permanente, nel sistema universitario, di energie ed esperienze provenienti dai campi più avanzati del mondo del lavoro intellettuale. Promuovere linee di convergenza tra dimensioni culturali differenti, mettere a confronto prassi e metodologie diverse, accostare vissuti e produzioni dell'ingegno disparati, non può che rinvigorire, in giovani intelligenze in formazione, una duttilità e una forza della ragione in grado affrontare quella "tempesta" che "spinge irresistibilmente nel futuro", come avrebbe detto Benjamin, ossia il "progresso" che la nostra contemporaneità richiede (dalla Prefazione di benedetto Gravagnuolò).