«NovaScrittura»

Collana di scrittori esordienti

Rosaria Martone, Penelope Nowadays  € 10,00

 

Penelope Nowadays è un libro che nasce sull’onda della profonda sensibilità dell’autrice che è particolarmente attenta alle storie di vita intrise di sofferenza.

Nella sua vita reale è sempre protesa a risolvere le difficoltà altrui, soprattutto nella scuola in cui opera, la cui utenza è l’espressione dei problemi più tangibili e volutamente celati che affliggono la famiglia e la scuola NOWADAYS (oggigiorno).

Arare le menti, in simili contesti, è un’impresa quanto mai ardua, per quei pochi coraggiosi che non demordono.

La scrittura ha fornito, dunque, all’autrice la possibilità di rivisitare la realtà dandole un volto nuovo, completamente diverso, nonché consono alle proprie idee. La sua penna talora è come il pennello usato con maestria da un pittore per rappresentare dei volti sui quali si coglie quel misto di gioia e dolore che li rende veri, ma diventa anche lo strumento per denunciare gli effetti devastanti dell’umana cecità, del perbenismo, del conformismo, della superficialità, dell’arrivismo e di tutte le altre corbellerie sfocianti in

quell’oscurantismo imperante nel mondo contemporaneo.

Il libro è di piacevole lettura, alla portata di tutti, operatori dell’ambito psicologico e non, perché va oltre i luoghi comuni e la connotazione negativa della sofferenza. Vengono raccontate e descritte, con profondità, competenza e sensibilità, storie silenziose e spesso nascoste che rivelano la diversità ed insieme la somiglianza con la realtà, e il tutto è tenuto insieme da un unico filo conduttore: la difficoltà del vivere.

Nello studio di Emma, la psicologa depositaria del vissuto dei vari protagonisti, si dipanano vicende definite come: “…numerosi armadi, ciascuno dei quali custodisce la storia di una vita...”.

In questa raccolta di storie, benché l’urlo dell’incertezza umana divenga a volte acuto, mai, nemmeno una volta, si ha l’impressione di essere senza speranza. I benefici che si traggono dalla lettura di questo libro sono molti e vanno dalla riflessione sulla propria vita, alla possibilità di guardare con ottimismo verso il futuro.

Tutti meritano una vita migliore, soprattutto coloro che si ritrovano spesso a dover combattere battaglie non scelte.

 

Elio Di Nunzio, Echi Dischiusi € 10,00

 

Il viaggio di un uomo semplice e bizzarro, enigmatico e sensibile. Un percorso di vita arduo, che si “dischiude” in chiave onirica, come un sogno nell’incubo e poi, improvvisamente, un repentino ritorno alla realtà. È lo stesso autore che si sorprende vivo e ripercorre adagio un cammino nel tempo, tra reminescenze e sentimenti, dolori e turbamenti indefiniti. Quell’uomo semplice, si trasforma in una vittima oltraggiata da eventi e strambi personaggi che si susseguono come pesci rossi in un oceano ghiacciato e bruno come la pece, a volte avvicendato da cieli e spazi intinti di colori pastello, soffi di pace, respiri puri d’amore e passione.L’incontro con il sacro, dio e la sua immensità, trascina il protagonista in un itinerario prodigioso percorso tra anime e redenzione, con l’idea del trapasso in quanto viaggio di vigorosa spiritualità. Quando sensazioni e coscienza travolgono il corpo debole e stremato del protagonista, i ricordi prendono il sopravvento in una ricostruzione magistrale, eccentrica ed imprevedibile di un passato recente che affolla la memoria trafitta da rimpianti e angosce. Poi si ritrova a confrontarsi con il quotidiano, con la sua pazzia e stravaganza, che lo incastra in episodi eccessivi ma gratificanti. Si alternano, così, forti emozioni e mero terrore, passione e pianto, mistero e lucida realtà. Un’altalena che lega il lettore alle pagine sconclusionate del coraggioso manoscritto. Un'altalena che lega il lettore alle pagine sconclusionate del coraggioso manoscritto. Un lettore che si lascia stregare da curiosità e premura, mentre l’autore lascia scivolare il protagonista nella vita vera, lo conduce verso la rinascita dopo un sonno profondo con l’intenso odore di innocua morte.   

 

Biagio Lione, La casa sul lago. Dramma in due atti € 10,00

 

Sullo sfondo di un’Italia meridionale – fine anni sessanta – ancora ai margini delle nuove correnti di pensiero, una tranquilla famiglia di professionisti improvvisamente viene investita da un episodio luttuoso: un assurdo omicidio che stravolge e coinvolge Carlo, protagonista di questa storia immaginata dall’autore.

Giallo psicologico di notevole impatto emotivo, dove i fatti si intrecciano in modo armonioso ed intrigante, che attraverso la forma del dramma teatrale danno luogo a continui colpi di scena.

Se il concetto di famiglia come struttura, come riferimento morale, assume funzione necessaria e determinante nella logicità narrativa, il dramma umano amplificato ne esalta i contenuti. La sofferenza, intesa come tormento esasperato, ripropone il quesito sul livello di sopportabilità dell’uomo al dolore e sul confine tra normalità e follia. Ma oltre a ciò, il racconto presenta un ulteriore significato dominante e più profondo, che emerge in quasi tutti i personaggi: la continua ricerca di sé stessi, della propria anima. Non eroi, dunque, ma solo comuni mortali sono le figure che si aggirano tra le pagine del libro, accomunati da una esistenziale insoddisfazione che li spinge verso sentimenti spesso irrazionali.

 

 

Biagio Lione è nato a Vibonati (SA) nel 1957. Diplomato in ragioneria è attualmente un infermiere professionale. Si occupa da anni di problematiche psico-sociali ed è appassionato di teatro di arte drammatica. Questa è la sua prima pubblicazione.

 

La fabbrica degli specchi, Clandestini (a cura di) Gruppo teatrale di Foglianise € 8,00

 

La possibilità di portare l’attività teatrale all’interno del Programma “Scuole Aperte” ci ha permesso di affrontare tematiche impegnative, di grande rilevanza sociale e di confrontarci con idee e situazioni magari scomode, ma proprio per questo più interessanti. Quest’anno ci si è mossi all’interno dell’insidioso e variegato territorio dell’intercultura, realizzando questo testo, Clandestini, nel quale abbiamo provato ad immaginare le conseguenze catastrofiche di un mondo in cui la diversità sia sentita come fastidio, come ostacolo all’agognata serenità sociale.

Prendendo le mosse dalla considerazione di situazioni reali, e riflettendo sui possibili risvolti di tali situazioni, abbiamo provato a forzare la mano, esagerando, immettendo nella realtà il grottesco, l’assurdo, il paradossale. Il risultato che si è aperto ai nostri occhi, che ha preso forma sotto le nostre penne, è uno scenario “pazzesco”, “incontrollabile” e “ridicolo”, se non fosse anche “mostruosamente preoccupante”.

Tutte le società multietniche e multiculturali rischiano di generare diffidenze, conflitti, marginalità, se non riusciranno a superare quella paura atavica del “diverso”, quel timore inconfessato che si prova nei riguardi di tutto ciò che è “altro da noi”.

Il mondo della globalizzazione rischia di diventare il mondo della ghettizzazione se non si capirà che “coloro che si chiudono nella gabbia di una sola cultura, la propria, sono in guerra col mondo e non lo sanno”.

 

PROGETTO SCUOLE APERTE                                                

Azione A: Laboratorio N° 3

Teatro e Intercultura: La scrittura creativa

 

Anno 2009/2010

Testo: Clandestini

 

Il Laboratorio Teatrale che si tiene presso i locali dell’Istituto Comprensivo di Foglianise (Bn) ha prodotto, negli anni passati, i seguenti testi (con i relativi riconoscimenti ottenuti):

2008/2009   I volti della libertà (1° classificato al “Premio Michele Mazzella per una Drammaturgia Giovane” – sez. Scuole Secondarie di II grado – con targa del Presidente della Republica)

2007/2008   I portatori di fuoco (1° classificato alla Rassegna Teatrale “Note di Regia” di Caltanissetta)

2006/2007   Passi dal Futuro (1° classificato al “Premio Michele Mazzella per una Drammaturgia Giovane” – sez. Scuole Secondarie di I grado)


Istituto Comprensivo San Pietro - Scafati, L'Allegra Brigata. 50 novelle da ragazzo a ragazzo.

a cura di Ida Penza, € 15,00

 

L’Allegra Brigata, scritto a più mani dagli alunni delle classi seconde dell’a.s. 2008-2009, è il frutto del lavoro di un’intera collettività che ha dato vita ad un laboratorio permanente. È la palese dimostrazione che sia possibile trasformare un contesto istituzionale, destinato all’elaborazione di sapere e  conoscenza, in una fucina di idee e di fermento creativo. Dieci classi, dieci docenti, cinque giornate con relativi temi (Amicizia, Libertà, Diritti della Natura, Amore, Giustizia e Pace), il cinque moltiplicato per dieci ha consegnato le cinquanta novelle che in questo volume pubblichiamo.

Le storie, redatte da adolescenti, testimoniano l’attenzione che i giovani pongono al mondo circostante e fanno scoprire con quanto acume ed ironia tematiche antiche, ma sempre presenti nella vita di tutti noi, siano state affrontate magistralmente con un senso reale e profondo.

Il libro costituisce infine un vero e proprio osservatorio. La sua lettura consente di intendere che sono assolutamente devianti o pigramente moralistiche le lamentazioni di quanti denunciano la presenza fra i ragazzi d’oggi di una sorta di nichilismo devastante che si esprime nella sfiducia verso tutti, nella negazione dell’impegno individuale, nel culto dell’esteriorità sfrenata, nell’assenza della gioia di vivere e della felice ingenuità di fronte alle esperienze della vita e del mondo. Anzi, scorrendo la trama dei racconti, si avverte in questi adolescenti la coscienza embrionale della complessità e della difficoltà del vivere e gioia dell’avventura. Una coscienza difficilmente percepibile dagli adulti, un immaginario profondo e sedimentato, che si combina con i contenuti della generazione attuale, forgiata dalla tecnologia moderna e dalla comunicazione globalizzata.

Armando Maria Todino, Dostoevskij: scrittore e pensatore € 10,00

 

Dostoevskij non è solo un grande narratore, ma anche un fine conoscitore dell’animo umano, analizzato con grande profondità e sensibilità. Per molti aspetti lo scrittore russo può essere definito un precursore della crisi dell’uomo novecentesco ma, a differenza di quest’ultimo, egli troverà al termine del suo percorso spirituale la verità della fede.

In questo saggio, denso di suggestive osservazioni, Todino intende stimolare i lettori odierni ad una riscoperta di Dostoevskij, mettendone in evidenza la straordinaria grandezza spirituale.

 

Armando Maria Todino, nato a Napoli nel 1972, laureato in Lettere (indirizzo classico) nel 1998 all’Università degli studi di Napoli “Federico II”, dal 2002 insegna italiano e latino nei licei statali. Dal 1996 si è dedicato allo studio della storia, della lingua e della letteratura russa, in particolare degli scrittori realisti dell’800 (Dostoevskij, Tolstoj, Turgenev e Ceehov).

Elio Capriati, Ritratto di famiglia. I Meuricoffre € 12,00

 

Gli appassionati alla storia di Napoli sanno che la città in passato è stata mèta di tanti stranieri, soprattutto europei e specificamente svizzeri, francesi, inglesi, tedeschi, per svolgervi attività finanziarie, commerciali e industriali. Basti pensare ai Degas, agli Appelt, ai Rotschild, ai Wenner, ai Pattison ecc. Certamente la maggior parte era attirata dalle agevolazioni concesse dal governo borbonico agli imprenditori stranieri, ma è altrettanto vero che molti di loro furono animati da uno spirito imprenditoriale in­dirizzato ad un effettivo sviluppo produttivo e sociale dell'economia meridionale.

La famiglia svizzera Meuricoffre, di cui si racconta la storia nel libro, è stata la più autentica rappresentante di questa vocazione imprenditoriale e ha ricoperto, altresì, un ruolo di primo piano nell’Ottocento napoletano. In questo testo le vicende di grande impatto emotivo e di intenso coinvol­gimento narrativo, ma assolutamente vere, ovviamente arricchite da presu­mibili risvolti personali e familiari dei personaggi protagonisti della saga, sono narrate nella forma storica, mai spenta nella nostra tradizione lettera­ria.

Laddove il documento e la lettera tacevano o facevano solo balenare gli aspetti più intimi della vita quotidiana è intervenuta la fantasia del narratore.

 

Elio Capriati, napoletano cinquantenne, è stato fun­zionario del Banco di Napoli dal 1974 al 2002. Ha lavorato, presso lo stesso Istituto, all’Uf­ficio Studi dirigendo vari repar­ti, tra cui la Biblioteca e Docu­mentazione e Ricerche economiche e Mezzogiorno. Ha curato, inoltre, il coordina­mento editoriale della rivista aziendale del Banco di Napoli “Nuove Frontiere”. Questo è il suo primo romanzo.

 

Costantino Scudieri, La ballata dello gnarese € 10,00

Questo nuovo lavoro dì Costantino Scu­dieri, come i precedenti, è ambientato nel profondo Sud, in un periodo partico­larmente delicato per lo sviluppo dell’Unità d'Italia. Gli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento furono certamente turbolenti sia sotto il profilo politico che della delinquenza organizzata. L'Autore ha voluto analizzare il comportamento e il modo di vivere delle popolazioni di fronte ai profondi mutamenti politico-amministrativi. Lo ha espresso in modo critico raccontando la verità non sempre gradevole, rimarcandone, inoltre, la tendenza che punta ad ignorarla, se non proprio a nasconderla. La verità, anche se amara, va sommi­nistrata in dosi massicce per la buona riuscita della cura. Scudieri ha ritenuto opportuno, altresì, di offrire il presente studio soprattutto ai giovani e a tutti coloro che ritengono di essere informati senza alcuna reticenza.

 

Costantino Scudie­ri è nato a Napoli e da un paio d'anni ha superato il se­dicesimo lustro. La sua vita, trascorsa quasi interamente ad Angri, è stata intensa e travaglia-ta. Sin dall'infanzia ha conosciuto il la­voro, ha partecipato alla II guerra mondiale ed è stato decorato della Croce di guerra al valor militare. Catturato dagli inglesi durante i combattimenti in Sicilia del luglio del 1943, visitò i campi di concentramento di tutta l'Africa setten­trionale e del Medio Oriente. Quando partì, poco più che diciassettenne, alla madre, afflitta per la sua partenza, disse convinto (perché così gli avevano fatto credere): "ma', non ti preoccupare, si tratta di 4 o 5 mesi e sarò di nuovo a casa!" Tornò dopo 5 anni. Dopo il rimpatrio ricomincia la lotta per il lavoro: fabbriche di conserve alimentari, MCM e, infine, per oltre un trentennio quale comandante della locale Polizia Municipale sino al collocamento in congedo per raggiunti limiti di età. Il riposo, forzato e anche agognato, gli ha dato la possibilità di soddisfare i desideri di letture, viaggi e anche di narratore. Ha scritto di se stesso, delle sue fantasie e di quelle storie che anche se piccole ri­specchiano la grandezza dell'amato Paese. L'aspirazione finale è quella di lasciare la propria impronta nel testimoniare ai più giovani gli eventi, le tradizioni, gli usi, i costumi, le leggende del nostro passato e di altri modi di essere e di vivere che hanno preceduta questa generazione.

Bojan Biolcev, La Repubblica di Urrària € 10,00