«Storicità»

Collana di testi e studi diretta da Giovanni Brancaccio

Vittorio Barzoni, I Romani nella Grecia e altri scritti antinapoleonici

a cura di Giovanni Brancaccio € 12,50

 

Con I Romani nella Grecia, pubblicato a Venezia agli inizi del 1798, Vittorio Barzoni compie il definitivo passaggio alla propaganda apertamente antinapoleonira da quella antigiacobina, espressasi nei suoi due Rapporti (1797), con i quali infiammò il dibattilo ideologico-politico sul sacrificio di Venezia all'Austria, sancito dal trattato di Campoformio. In opposizione al mito della romanità alimentato dai rivoluzionari, in contrasto con il clima "classicheggiante" della Cisalpina e con l'intento di fornire una esegesi classicistica della nascente epopea di Bonaparte, che si atteggia ad eroe di stampo plutarchiano, il Lonatese individua nella storia della conquista romana della Grecia, ad opera del console Tito Quinzio Flaminino, il vincitore di Cinoscefale (197 a.C.), un avvenimento comparabile a quello vissuto dagli Italiani dopo la discesa dell'armée nella penisola. Con l'opzione della lettura degli eventi coevi in chiave classica, il Barzoni, oltre a svolgere un'incisiva azione propagandistica antinapoleonica, infonde nuova linfa all'antica corrente anti-romana, offrendo - come opportunamente sottolinea Brancaccio - un eccezionale documento di valore storico e storiografico.

La politica imperialistica di Roma, la macchina della propaganda scipionico-senatoriale e l'esercito romano sono, ad avviso di Barzoni, elementi conformi a quelli della Francia rivoluzionaria. L'imperialismo della Repubblica romana è sovrapponibile a quello della Repubblica rivoluzionaria francese. Ma, a rendere i due imperialismi ancora più somiglianti, sono i comandanti dei due eserciti: Flaminino e Napoleone. Entrambi giovani, ambiziosi, arditi, capaci di esaltare con la loro retorica e con le loro gesta i propri soldati; entrambi artefici sottili di una lungimirante strategia politico-militare di tipo personale.

 

Sullo sfondo di una Venezia in rovina, spoglia di ogni residuo del glorioso passato. Barzoni, poi, con le Rivoluzioni della Repubblica veneta condanna la neghittosa neutralità della logora oligarchia veneziana; rivolge una critica sferzante alla Municipalità provvisoria; sottolinea le contraddizioni e gli abusi del fenomeno rivoluzionario, e scaglia una nuova feroce filippica contro Napoleone, ravvisando in lui «un gran generale e un gran politico», ma anche e soprattutto un «impenetrabile tiranno».

Pietro Silva, Napoleone

A cura di Luigi Mascilli Migliorini € 8,00

 

La scrittura elegante e serrata di Pietro Silva  ci restituisce, nelle poche pagine di questo profilo biografico, tutto l’incalzante fascino della vita di Napoleone e tutti i grandi problemi storici che essa suscita e accompagna. L’epoca in cui – come nota Silva – «si prepararono le basi della società moderna», è, infatti, profondamente segnata, fin quasi a prenderne il nome, da questa singolare esistenza, spuntata «nella modesta agiatezza della casa di Ajaccio» e conclusasi, infine, seguendo il filo del proprio, particolarissimo destino, nella «modesta casa sull’altipiano di Longwood, battuto ed arso dai venti africani». 

 

 

Pietro Silva, nato a Parma nel 1887, morto a Roma il 1° novembre 1954, deve essere considerato tra i più operosi storici del Novecento. Giovane allievo di Gaetano Salvemini presso la Scuola Normale di Pisa, si avviò a ricerche di storia medievale per approdare, tuttavia, quasi subito allo studio del Risorgimento italiano ed europeo a cui dedicò la sua più importante opera, La monarchia di luglio e l’Italia (1917).

Collaboratore del «Corriere della Sera», negli anni della direzione di  Luigi Albertini, insegnò a lungo Storia moderna presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Roma. A lui si deve anche un vasto e impegnativo affresco di storia del Mediterraneo, apparso nel 1927 e più volte riedito, Il Mediterraneo dall’unità di Roma all’unità d’Italia.

Il 1927 è anche l’anno della prima pubblicazione, presso l’editore Formiggini, di questo Napoleone.

Volumi di prossima pubblicazione:

 

Hernando de Mendoça (S. J.), I tre trattati

a cura di Elisa Novi Chavarria

 

Paul Hay du Chastelet, Gli intrattenimenti dei Campi Elisi

a cura di Giovanni Brancaccio

 

Paolo Emilio Imbriani, Scritti sul pensiero politico

a cura di Giovanni Brancaccio